Atteggiamenti tipici

 

Atteggiamenti tipici delle Suore Figlie di Nazareth (SFN) per vivere il Carisma della Carità sono indicati nel Primo Regolamento del Fondatore.

Nel suo Primo Regolamento Padre Agostino compone con alcune copie di virtù lo stile abituale che una Figlia di Nazareth dovrà avere nel suo modo di vivere ed operare. L'immagine della Figlia di Nazareth, così come emerge dall'esempio e dall'insegnamento del Padre Fondatore, dalla tradizione della nostra Famiglia, vissuta da tante nostre suore anziane e scritta nelle Costituzioni, è una realtà ben definita.

E' però anche un progetto sempre nuovo, che deve essere continuamente rivissuto alla luce del Vangelo, nel cammino della Chiesa e anche negli apporti culturali delle vocazioni che provengono da nazioni e culture diverse.

 

 

Umiltà e dolcezza

 

“Un’anima umile si crede sempre assai bene trattata e per conseguenza non conosce collera. Non rende ingiuria per ingiuria, ma soffre tutto in silenzio e senza lamentarsi ad esempio dell’Agnello emblema della dolcezza, che si lascia tosare e condurre al macello senza resistenza e senza aprir bocca. […] Alla maniera di sì gran modello le sorelle si mostreranno sempre piene d’affabilità, di dolcezza e di benevolenza verso tutti, specialmente verso le consorelle, le bambine (orfanelle), le inferme, le ignoranti e i poveri, e più particolarmente ancora verso quelle che esercitano più la loro pazienza” (Prima Regola, p. 43).

 

 

Prudenza e semplicità

 

Le Figlie di Nazareth nel loro operare, “non separeranno mai queste virtù che Dio ha unito; saranno prudenti con semplicità, semplici con prudenza imitando in ciò la Vergine prudentissima che fece risplendere queste due virtù nel colloquio con l’Angelo. Saranno sopratutto prudenti col rapporto col mondo […], come il serpente fuggiranno le compagnie degli uomini ed eviteranno i lacci che sono tesi alla loro innocenza; come colombe inoffensive e fedeli non faranno torto ad alcuno, non cercheranno che di piacere a Gesù” (Prima Regola, pp. 44-45).

 

 

Distacco e mortificazione

 

Tengono il nostro cuore distaccato dalle creature per non vivere che per Iddio. Le Figlie di Nazareth “si applicheranno principalmente a mortificarsi internamente a vincere le loro passioni, a rinunziarsi in tutte le cose cercando ad esempio dell’apostolo di compiacersi nei dolori, nei disprezzi e nelle umiliazioni di Gesù. E meditando la Sua passione e la Sua morte che acquisteranno l’amore delle umiliazioni e dei patimenti. Quando Dio li manderà, loro li sopporteranno in unione di Gesù Crocifisso. Se Dio le proverà permettendo che passino per il crogiuolo delle tentazioni e delle pene interne, e dell’infermità del corpo si rammenteranno che Dio castiga quello che Egli ama e che bisogna rassomigliare Gesù per entrare nella gloria. Se dovranno soffrire da parte dei superiori e delle sorelle, ciò che devono aspettarsi, li riguarderanno come strumenti della misericordia divina a loro riguardo e mostreranno per essi più fiducia ed affetto” (Prima Regola, pp. 47-48).

 

 

Raccoglimento e silenzio

 

Per “avere una sorte simile a quella degli Angeli che contemplano continuamente la faccia del Padre Celeste anche quando compiono qualche missione sulla terra. […] Tutte le sorelle avranno la più alta stima della virtù del silenzio senza la quale non potrebbero giungere alla perfezione” (Prima Regola,, p. 49).

 

 

Soavità e fortezza

 

“Le Figlie di Nazareth essendo per loro professione madri e sorelle delle orfanelle, porteranno loro un affetto particolare […], raddoppieranno la loro tenerezza verso le più bisognose, e verso quelle si mostreranno insensibili alla loro bontà rendendo il bene per male e rispondendo al male col bene” (Prima Regola,, p. 40).

 

 

Spirito di fede

 

“Le figlie di Nazareth si faranno una regola di giudicare di tutte le cose con spirito di fede. E dal punto di vista della fede che considereranno l’autorità dei superiori, il pregio delle umiliazioni e dei patimenti, come l’eccellenza delle virtù e la grandezza delle ricompense promesse alla fedeltà. Lo spirito di fede farà loro vedere la mano di Dio in tutti gli avvenimenti , adoreranno i suoi disegni in tutte le cose e si sottometteranno alla Sua volontà” (Prima Regola, p. 41).

 

Accesso agli iscrizioni         - Scuola d'Infanzia-

IHS

- Maria Immacolata - Cappella Casa Madre

Icona della Congregazione SFN

P. Agostino da Montefeltro

Fondatore SFN

Preghiera
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Papa Francesco

+ Giovanni Paolo Benotto

Arcivescovo di Pisa

Sr. Brigit Kinkaranthara

Madre Generale SFN